Il congelamento degli ovuli, chiamato anche crioconservazione degli ovociti, è una tecnica di preservazione della fertilità che consente di prelevare e conservare le cellule uovo per un possibile utilizzo futuro, preservandone le caratteristiche biologiche legate all’età della donna al momento del prelievo.
Cos’è il congelamento degli ovociti
La capacità riproduttiva di una donna può essere compromessa da patologie oncologiche, come il tumore della mammella, dell’ovaio e dell’utero, da patologie sistemiche o da malattie ginecologiche come l’endometriosi severa che può compromettere severamente il patrimonio ovarico.
Inoltre, l’1% delle donne può essere esposto ad un rischio genetico di menopausa precoce che può insorgere prima dei 40 anni.
La crioconservazione degli ovociti si rivela fondamentale anche per motivi personali, come il social freezing, scelto da donne che desiderano posticipare la gravidanza per ragioni personali o professionali.
La crioconservazione degli ovociti si avvale di tecnologie all’avanguardia, progettate per preservarne la qualità attraverso sofisticati processi di congelamento. Tra questi, la vitrificazione si distingue come una tecnica di congelamento ultrarapido, capace di minimizzare la formazione di cristalli di ghiaccio, proteggendo così l’integrità delle cellule. Gli ovociti conservati con questa procedura mantengono le loro caratteristiche nel tempo e possono essere utilizzati in un secondo momento per una fecondazione in vitro, aumentando le probabilità di successo nel raggiungimento di una gravidanza.
Come funziona il processo di congelamento degli ovociti?
Il congelamento degli ovociti avviene attraverso un protocollo medico suddiviso in tre fasi principali:
- Stimolazione ovarica:
Attraverso iniezioni sottocutanee, si stimola la produzione di ovociti. Durante questa fase, lo sviluppo dei follicoli viene monitorato tramite ecografie e analisi del sangue. - Prelievo degli ovociti:
Quando i follicoli raggiungono la dimensione ottimale, gli ovociti vengono prelevati tramite una procedura ambulatoriale in sedazione, per evitare che la paziente provi dolore. - Congelamento tramite vitrificazione:
Gli ovociti vengono sottoposti a una tecnica di congelamento ultrarapido (vitrificazione) che preserva la loro integrità, riducendo il rischio di danni cellulari causati dalla formazione di cristalli di ghiaccio. Grazie alla vitrificazione, gli ovociti possono essere conservati per diversi anni senza perdere qualità.
Quando è il momento giusto per congelare gli ovociti?
Il momento ideale per il congelamento degli ovuli dipende da diversi fattori, tra cui l’età della donna ed eventuali condizioni mediche: la qualità e la quantità degli ovuli diminuiscono con l’età e, in genere, si consiglia di considerare questa opzione prima dei 35 anni.
Diagnosi di patologie come l’endometriosi o trattamenti chemioterapici possono altresì influire negativamente sulla fertilità e richiedere un congelamento ovocitario per non rinunciare alla possibilità di avere figli in futuro.
Vantaggi e svantaggi del congelamento degli ovociti
La crioconservazione degli ovociti per molte donne rappresenta una soluzione per posticipare la maternità, conciliando i propri desideri personali con priorità professionali o economiche.
La crioconservazione può essere particolarmente vantaggiosa per chi si trova ad affrontare trattamenti medici invasivi, come la chemioterapia, o per chi soffre di patologie che possono compromettere la fertilità, come l’endometriosi. In questi casi, congelare gli ovociti diventa una strategia essenziale per mantenere aperta la possibilità di diventare madre in futuro.
Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da considerare. Il successo della crioconservazione dipende molto dall’età in cui viene effettuata: congelare ovociti dopo i 35 anni può ridurre le probabilità di ottenere una gravidanza, poiché con l’avanzare dell’età aumenta il rischio di anomalie cromosomiche e diminuisce la qualità ovocitaria. È quindi importante valutare questa opzione per tempo, magari con il supporto di uno specialista che possa guidare nella scelta più adatta alle proprie esigenze.
Quanto costa congelare gli ovuli e cosa comprende
Il costo di un ciclo di congelamento degli ovuli comprende la stimolazione ovarica con i relativi monitoraggi, il prelievo ovocitario e la vitrificazione. A queste voci si aggiunge il canone annuale per la conservazione degli ovociti in criobanca. I farmaci per la stimolazione sono generalmente esclusi e il loro costo varia in base al protocollo prescritto. Il numero di ovociti da conservare per aumentare le probabilità di una futura gravidanza dipende soprattutto dall’età della donna al momento del prelievo: prima viene eseguita la procedura, maggiore è in genere il potenziale riproduttivo degli ovociti. Per questo, il percorso inizia sempre con una valutazione della riserva ovarica.
Nei centri privati, invece, il costo riflette spesso una maggiore flessibilità e l’accesso a tecnologie all’avanguardia. Ad esempio, presso i centri Genera, il servizio di crioconservazione ha un prezzo a partire da 3.250€, che include non solo il prelievo degli ovociti in sala operatoria, ma anche una stanza di degenza post-pick up e un sistema elettronico avanzato per la tracciabilità degli ovociti.
Scegliere dove effettuare la crioconservazione è una decisione importante, che richiede la valutazione non solo dei costi, ma anche della qualità del servizio offerto, della professionalità del team medico e delle tecnologie impiegate. Un investimento che può rappresentare una sicurezza e un’opportunità preziosa per il proprio futuro riproduttivo.